FIANDRE

Manifattura di Enghien o Grammont

Game Park con animali

 

Dimensioni: m. 2,56 H x 3,70 L

Epoca: seconda metà del XVI secolo.

Conservazione: arazzo evidentemente lacunoso della bordura originale e i in cui sono presenti numerosi restauri avvenuti nei secoli, concentrati soprattutto nella parte sinistra del campo.

 

L’interessante arazzo ben esemplifica quella particolare produzione detta Game Park che, grazie ai soggetti rappresentati in ameni scenari boschivi , ebbe grandissima fortuna, soprattutto nei laboratori fiamminghi, in tutta la seconda metà del XVI secolo.

 

Nell’ultimo quarto del ‘500 contribuirono alla diffusione di questi soggetti le incisioni di Philippe Galle, tratte dai disegni del pittore Giovanni Stradano (come naturalizzato dal fiammingo Jean Van der Straat). Raccolte sotto il titolo di Venationes ferarum, Avium, Pisciium, Pugnae Bestiarum et Mutae Bestiarum, queste incisioni, pubblicate ad Anversa nel 1578, molto probabilmente furono fonte di ispirazione per i disegni di questo arazzo. Nello stesso tempo, tra i numerosi esemplari presenti in raccolte pubbliche e private, sono frequenti gli animali simbolici anche con significati allegorici, personificanti spesso l’antitesi tra il bene e il male, tra i vizi e le virtù (cfr.J.Boccara, Ames de laine et de soie, Parigi 1988, pg 71-85).

 

La scena si svolge all’interno di un lussureggiante paesaggio esotico con palme e alberi da frutta.. Nella parte sinistra un elefante è ritratto in lotta con un rinoceronte corazzato, la cui fonte di ispirazione fu  certamente la xilografia di  Albrecht Durer (1471 – 1528) datata  1515 e oggi conservata al British Musuem, mentre nella parte destra si notano animali nell’atto di abbeverarsi in prossimità di un ruscello tra cui un mitico unicorno (simbolo di verginità e di purezza), certamente la raffigurazione animale più celebre nel mondo degli arazzi, già ritratto nei più famosi panni del mondo

 

 

 

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