Dal punto di vista geografico, la regione è compressa tra il Mar Nero e il Mar Caspio e prende il nome dal massiccio montuoso che la percorre diagonalmente da nord ovest a sud est.

Molte persone comprano tappeti caucasici dopo aver acquistato, in passato, prima tappeti persiani moderni e poi antichi. Perché dunque questa tendenza che io considero essere una naturale evoluzione di gusto? In realtà, si tratta di un processoche avviene con un approccio ai tappeti via via più approfondito.

 

Dopo aver acquistato il primo esemplare che capita, in televisione o dal mercante sotto casa, risulta facile appassionarsi alla patina antica del tappeto per antonomasia, che è quello persiano. Solo successivamente si impara ad apprezzare la semplicità, l'immediatezza, la bellezza di un tappeto caucasico. Solo più tardi si impara a capire che se un tappeto è "storto", non è un errore di lavorazione ma una caratteristica di manufatti annodati a mano su telai orizzontali spesso costituiti da rami.

 

Solo in un secondo momento si impara a riconoscere un'asimmetria di disegno non come un difetto, ma come un prodotto della fantasia di popolazioni nomadiche delle più diverse etnie (gli Armeni, i Talish, i Curdi del Karabagh, così come le tribù autoctone dei Ceceni e dei Lesghi) che hanno raggiunto nei tappeti (e nelle miniature) le loro massime espressioni artistiche.

 

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